WooCommerce 11.1: novità per sviluppatori e performance
WooCommerce 11.1 introduce un nuovo endpoint di rimborso nella REST API, il flusso di recesso per gli ordini UE, miglioramenti di performance per i prodotti variabili e diverse ottimizzazioni dell’editor a blocchi, oltre a nuove feature flag per le video‑gallerie.

Nuovo endpoint di rimborso nella REST API
WooCommerce 11.1 aggiunge due endpoint dedicati ai rimborsi:
POST /wc/v3/orders/{id}/refundscon il parametrocompute_totals: truepermette al server di calcolare automaticamente gli importi del rimborso, eliminando la necessità di effettuare i calcoli lato client.POST /wc/v3/orders/{id}/refunds/previewconsente di simulare il rimborso e visualizzarne l’esito senza applicarlo realmente.
Questa evoluzione semplifica l’integrazione di sistemi di pagamento e riduce il margine di errore nei calcoli, soprattutto per negozi con politiche di rimborso complesse.
Flusso di recesso per ordini UE
Per adeguarsi alla normativa europea sul diritto di recesso, WooCommerce 11.1 introduce una pagina dedicata in My Account (/my-account/withdraw-order/).
- Il cliente può richiedere il recesso senza autenticazione.
- La richiesta viene inviata via email al negoziante e appare nella sua inbox di amministrazione.
- Il meccanismo è disattivato di default; per attivarlo basta andare su WooCommerce → Impostazioni → Avanzate → Funzionalità.
Gli sviluppatori dovranno verificare eventuali integrazioni di checkout o plugin di pagamento per gestire correttamente lo stato dell’ordine dopo il recesso.
Miglioramenti di performance per prodotti variabili
Sono stati risolti numerosi problemi di N+1 query legati a variazioni e attributi, sia nell’editor che nel front‑end. Inoltre, è stata ottimizzata la cache dei prezzi, riducendo le query necessarie per il calcolo dei totali.
Per i temi o i plugin che mostrano liste di variazioni, questi interventi si traducono in tempi di caricamento più rapidi e in un minor carico sul database.
Aggiornamenti all’editor di email e ai blocchi
L’editor a blocchi per le email ora consente l’inserimento di embed per provider video come YouTube, Vimeo, VideoPress, TikTok e Dailymotion, visualizzandoli come miniature cliccabili. I provider audio rimangono esclusi.
Sono stati introdotti miglioramenti nella gestione dei personalization tag: ora è possibile specificare il tipo di contenuto di destinazione (HTML, testo semplice o href) per garantire un’escape corretta.
Esperimento di asset unificati per l’editor a blocchi
Una nuova funzionalità sperimentale (disattivata di default) raggruppa gli script e i fogli di stile dei blocchi in bundle condivisi (wc-block-library). I test mostrano:
- Riduzione del 91,7 % del numero di asset caricati nell’editor.
- Diminuzione del 48,3 % del traffico di rete.
- Riduzione del 62,3 % delle dimensioni dei fogli di stile.
Gli store possono attivare l’opzione in WooCommerce → Impostazioni → Avanzate → Funzionalità → Experimental features. Le estensioni che registrano blocchi in ogni richiesta dovranno adeguarsi al nuovo filtro woocommerce_should_register_blocks.
Video nella galleria prodotto – feature flag
È stata introdotta una prima implementazione di video nella galleria prodotto, gestita tramite una feature flag. L’attivazione avviene in WooCommerce → Impostazioni → Avanzate → Funzionalità → Product gallery videos (Beta).
Questa funzionalità è ancora in fase beta, quindi è consigliabile testarla in ambienti di staging prima di usarla in produzione.
Avvisi di compatibilità e modifiche API
Alcune modifiche che impattano gli sviluppatori:
is_rest_api_request()riconosce ora anche la query string?rest_route=.- La funzione
ProductGalleryUtils::get_product_gallery_image_count()è deprecata; usareget_product_gallery_media_count(). - Il DOM del quantity stepper è stato riallineato con l’ordine visivo, migliorando l’accessibilità WCAG 1.3.2 e 2.4.3.
WC_Order_Item_Product::set_product()ora resettavariation_id; gli aggiornamenti parziali via REST mantengono l’ID della variazione seproduct_idnon cambia.search_products()avvolge ora le clausole OR in parentesi, modificando potenzialmente i risultati di query complesse.- Nuovo endpoint GET
/wc-analytics/activity-panel/countsriduce le richieste da sei a una per il pannello di analisi. - Rimosso l’esposizionamento di utility interne da
@woocommerce/entities. - Aggiornati i simboli di valuta per MOP (
MOP$) e ZMW (K).
Cosa testare nella beta
Chi vuole contribuire al rilascio finale dovrebbe:
- Verificare il nuovo flusso di rimborso sia via REST che tramite l’endpoint di preview.
- Testare la pagina di recesso UE, controllando le notifiche email e l’integrazione con i gateway di pagamento.
- Misurare le performance dei prodotti variabili su cataloghi ampi.
- Attivare l’esperimento di asset unificati e osservare eventuali conflitti con plugin che registrano script personalizzati.
- Provare la galleria video su un prodotto di test, assicurandosi che il flag sia correttamente gestito.
- Controllare la compatibilità dei propri plugin con le nuove regole di registrazione dei blocchi e con le modifiche alle API REST.
Con questi test è possibile individuare eventuali regressioni prima del rilascio definitivo previsto per il 1 settembre 2026.
Nota: le modifiche sopra descritte sono basate sulle note di pre‑release di WooCommerce 11.1. Per dettagli completi consultare la documentazione ufficiale e i PR indicati.
Fonti
Piu recente
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Piu vecchio
WooCommerce 11.0: meta chiavi riservate non più salvate
Autore

Enea Dudi
Full-Stack Developer
Scrivo di sviluppo web, WordPress e AI applicata al lavoro reale: approccio pratico, performance e SEO.
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